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27 luglio 2020

Tre modi per creare una busta

Ciao a tutte e buon lunedì.
Oggi voglio mostrarvi ben tre metodi per creare delle buste.
Partiamo subito con quella più semplice.

Procedimento 1

Tempo fa ho trovato una busta da tiger che contiene cinque modelli in plastica di buste, nel caso non le trovaste più potete stampare il modello che più vi piace, ritagliarlo, ricalcare i bordi su un foglio di acetato ed ecco fatto il vostro modello.

Appoggiate il modello su di un pezzo di carta, con la matita tracciate i bordi, con una pieghetta segnate le pieghe.


Riponete il modello, ritagliate con le forbici i contorni, piegate dove avete segnato e incollate le alette.
La busta è pronta e potete sbizzarrirvi nella decorazione!


Procedimento 2

Il secondo metodo prevede solo l'uso delle nostre mani, la busta origami.

Piegare a metà verticalmente e orizzontalmente.

                             

Piegare fino all'incrocio centrale i due angoli orizzontali.


Piegare solo il lato in basso verso l'alto, a metà fra la linea centrale e la linea (che non si deve piegare)  della piegatura precedente.


Ora ripiegare l'angolo basso e i suoi due lati fino alla piegatura precente.
Osservate bene le fotografie per capire meglio.


Piegare un'ultima volta la parte bassa sulla linea precedente, incollare ed ecco la busta pronta.


Procedimento 3

Utilizziamo la taglierina works all in one tool di we are memory keepers.

Per prima cosa bisogna scegliere la dimensione della busta che vogliamo ottenere.
Io ho deciso per una 3-1/2x3-1/2 inch.
Seguendo ciò che indica la tabella preparo un pezzo di carta che misura 5-3/4x5-3/4inch.


Posiziono la guida sulla linea envelope, segnata in alto, e posiziono la mia carta in modo che l'angolino arrivi a 2-7/8 e traccio così la mia prima cordonatura sulla line verticale a 2inch.


Ruotare la carta di 90gradi, allineare la prima cordonatura alla linea chiamata score guide e cordonare sempre sulla linea vertivale dei 2inch.
Procedere in questo modo per le cordonature mancanti.


Ci trasferiamo ora dove troviamo l'envelope punch, allineare le cordonature al puncher e poi punchare.
La carta sarà perfettamente tagliata e pronta per essere piegata.
Per rifinire la busta, stondando gli angoli, inserire gli angoli della busta sotto allo stesso punch appena utilizzato ma dalla parte opposta.


Busta pronta!



Voi solitamnete come create le buste?
Avete altri attrezzi?
Fatecelo sapere nei commenti, qui sul blog o sul gruppo facebook.

Alla prossima
L

19 marzo 2020

Memorydex

Ciao a tutti,
...mettendo in ordine tra i miei materiali e saltato fuori un quadernino degli appunti con i vari progetti ( alcuni disegnati da me) che avrei voluto realizzare.
Poi, per motivi vari ahimè, sono stata fuori dal mondo dello scrap diversi mesi e così...accantonate anche tutte le cosine che, avrei voluto/dovuto fare.
Tra queste, le memory dex card o rolodex art card che ho visto più volte girovagando in rete.
Che cosa sono, o cos'è un rolodex?
È una rubrica girevole che si trova, soprattutto sulle scrivanie americane, in cui si annotano indirizzi e numeri di telefono.
Heidi Swapp ha creato fustelline e perforatori per facilitarne la creazione, ma io ho provato a realizzarle aiutandomi con un template scaricato da internet. 
Per chi invece ha la silhouette della cameo e/o altro plotter da taglio, ci sono anche file in vendita e può divertirsi dando forme e misure a proprio piacimento! 
Sempre su internet poi, ho scoperto che ci sono davvero moltissime artiste una, più brava dell'altra e sono vere e proprie addict. Basta andare su Pinterest e...vi si apre un mondo. 

Ho voluto provare a realizzarne qualcuna, e chissà che non diventi una vera e propria passione!!!
Per il gufetto, ho usato una fustella Bigz e la Bigshot.
A presto e grazie per essere passati.
Stè 


27 gennaio 2020

Le forme dello scrap. Parte 1.

Buongiorno a tutti da Monica!
Manca poco a San Valentino e ho pensato di pubblicare un post super cuoricioso, con tanto rosa, rosso e un sacco di ammoreeee. Con questo post ne approfitto anche per fare un piccolo ripasso e vi mostro, usando gli stessi materiali, come si possono realizzare diversi tipi di "supporti" scrap. Partiamo dalla TAG che si può identificare anche come un'etichetta. Nello scrap può avere diversi utilizzi: può essere un abbellimento, può accompagnare un regalo, può nascondere un messaggio e si contraddistingue da un forellino nella parte alta dove solitamente si fa passare un nastrino. La forma più diffusa è quella rettangolare, ma ne trovate anche tonde o in altri formati. Le dimensioni sono libere, infatti in commercio trovate fustelle più o meno grandi per poterle ritagliare facilmente.
Ecco la mia:
Poi ho realizzato un'ATC, ovvero una Artist Trading Card. Questo tipo di progetto nasce dall'idea dell'artista svizzero M. Vanci Stirnemann nel 1997. Le carte collezionabili dell'artista sono 2 1/2 x 3 1/2 pollici (6,4 cm x 8,9 cm) e sono opere uniche autoprodotte o piccole serie, firmate e datate sul retro. La particolarità di queste creazioni è che spesso vengono scambiate tra i vari artisti che le creano, su Facebook potete trovare diversi gruppi che lo fanno.
Ecco la mia:
Infine dalla versione classica delle atc passiamo alla versione più moderna e rotonda e quindi alle Artist Trading Coins (ATCoins). Queste "monete" hanno un diametro di 2 1/2 pollici (6,4 cm) e hanno le stesse caratteristiche delle sorelle rettangolari.
Ecco la mia:
Spero di avervi dato una piccola infarinatura sul mondo dello scrap e su alcuni tipi di lavori che si possono realizzare. Presto troverete un altro post con altre tipologie di progetti, tutti realizzati usando gli stessi materiali perché il filo condutture che ho scelto è San Valentino e l'amore. Inoltre voglio dimostrarvi che con poco materiale, anche usando i ritagli, si possono realizzare tantissimi progetti diversi.
Alla prossima

Monica

19 novembre 2018

Abc dello Scrap: P come Punch Needle - Ago magico

Buongiorno a tutti!
Oggi vorrei parlarvi di un attrezzo che gira da diversi anni nel mondo creativo ma che ho conosciuto solo da pochissimi mesi. Si tratta del Punch Needle, detto anche ago magico. Io ho provato quello di Toga, ma in internet ne trovate di diverse tipologie e soprattutto di diverse dimensioni che vi permettono di usare vari tipi di filati.

Qualche cenno storico:

Questa tecnica ha alle spalle una storia antica, infatti le sue origini risalgono addirittura all'antico Egitto. Molti reperti di tessuti ricamanti con questa tecnica sono stati ritrovati nelle tombe risalenti a quel periodo. Tuttavia la sua vera diffusione risale al XVII secolo, durante il regno dello Zar Pietro il Grande, dove veniva largamente impiegato per impreziosire i paramenti religiosi delle chiese ortodosse. In quel periodo, proprio la Chiesa Ortodossa attraversò dei grandi cambiamenti che non tutti accettarono. Gli oppositori subirono una dura repressione e vennero confinati in zone periferiche della Russia o costretti ad emigrare in altri Paesi. Meta preferita furono gli Stati Uniti, dove si formarono alcune piccole comunità piuttosto ristrette e chiuse. Ed è proprio in queste piccole comunità che la tecnica del punch needle, utilizzata soprattutto per creare abbellimenti e decorazioni per gli abiti, si è tramandata fino ad arrivare i giorni nostri.
La particolarità di questa tecnica è data dal fatto che il ricamo si lavora dal rovescio e il lavoro finito lo si vede solo voltando la stoffa. L'aspetto finito ricorda forse un po' quello dei tappeti, con un piacevole effetto a rilievo e si presenta come una serie di asole.
Gli strumenti indispensabili per realizzare questo ricamo sono il punzone o ago magico, un telaio e la stoffa. Il punzone che ho usato io ha un ago molto grosso, perfetto per la lana, e in questo caso il ricamo è stato fatto su della tela aida. Con punzoni più piccoli potete ricamare tranquillamente anche sulla stoffa o addirittura sui jeans!

Si parte bucando il primo punto del contorno, poi si striscia l'ago sul tessuto e si buca poco più avanti. E' molto importante non sollevare l'ago e mantenerlo ben aderente al tessuto. La tecnica è molto banale, si tratta di un facilissimo punto erba ma vedrete che il risultato al rovescio sarà davvero carino. Le 4 regolazioni che ci sono sul punzone della Toga permettono di fare delle asole più grandi o più piccole a seconda della lunghezza che si sceglie. 

Per adesso non sono ancora molto pratica di questa tecnica, diciamo che i lavori che ho fatto fin ora posso considerarli solo dei tentativi e delle sperimentazioni per capire come maneggiare l'ago, quale lunghezza usare, come creare dei disegni sulla tela. 


Mi auguro di potervi mostrare presto qualcosa di interessante e carino. Magari tra di voi c'è qualcuno che già conosceva questa tecnica e mi può insegnare qualche trucco. Nel frattempo spero di aver incuriosito almeno una persona con questa meraviglia.

A presto

Monica



12 aprile 2018

ABC dello scrap: P come PixScan

Buongiorno a tutti!
Oggi vorrei parlarvi della funzione PixScan della Silhouette Cameo. Quando acquistai il mio plotter, presa dall'enfasi, oltre a vagonate di vinile (usato pochissimo) comprai anche questo tappetino:


Devo dirvi la verità, non l'ho mai usato! E' rimasto per anni appeso al muro, insieme alla base di taglio da 24 pollici, fino a quando qualche settimana fa m'è venuto lo schizzo di provarlo. Oh mio Dio, lì mi si è aperto un mondo!!!
Per iniziare, oltre al tappetino, vi servirà una fotocamera (anche quella del cellulare va benissimo) oppure uno scanner. La prima volta che si usa la fotocamera dovrà essere calibrata, in modo che il sistema riconosca le nostre fotografie nel modo corretto.

Cliccate sul tasto Pixscan


poi su Importa da file


Dopodiché cliccate su Calibrazione Camera (solo per la prima volta, poi non servirà più, a meno che non cambiate fotocamera). Modificate le impostazioni. Io ho scelto il formato A4 per la stampa di calibrazione.


Vi comparirà questo foglio A4 tutto puntinato. Stampatelo e fotografatelo, cercando di prendere solo i puntini e cercando di essere allineati e perpendicolari all'immagine. Scaricate l'immagine sul pc.


Poi cliccate sul + e aggiungete la fotografia. Se avete fotografato nel modo corretto, il programma rileverà in automatico il vostro cellulare e lo memorizzerà per le immagini future.


Da questo momento potrete caricare qualsiasi immagine.
Posizionate sul tappetino ciò che volete ritagliare, fotografatelo, scaricate l'immagine sul pc e caricatela cliccando su Importa immagine Pixscan da File.


Ecco come vi apparirà a video. Grazie ai quadratini presenti sul tappetino, la silhouette riuscirà ad allinearsi e a orientare il taglio, come se usasse i crocini di registro di una semplice funzione print & cut. Non la trovate una cosa geniale?!? Io l'adoro!!!


Ora viene la parte più difficile. Bisogna usare la funzione Traccia per creare il contorno delle vostre immagini. Regolatevi con i filtri, la soglia e la scala, in base all'immagine che avete caricato e cercate di tracciarne il bordo esterno.


Dopodiché usate la funzione Offset per creare un contorno netto, regolando la distanza a vostro piacimento e ricordando di eliminare la tracciatura precedente, altrimenti la Silhouette vi taglierà tutte le linee (anche quelle interne).



Ora potete modificare le Impostazioni di Taglio in base al tipo di materiale che avete usato e cliccare su Invia a Silhouette. 


Ecco il primo taglio. Qui ho decisamente cannato le impostazioni di spessore e infatti il taglio non è stato abbastanza profondo, però poi ho riprovato


E questo è stato il risultato finale. Bordi netti, taglio preciso, esattamente alla distanza che piace a me. Cosa volete di più?!? Ah si, in questo modo possiamo ammortizzare il costo della nostra Silhouette e risparmiare sulle fustelline che molto spesso vengono vendute abbinate ai timbri... chi conosce questa marca di fiori sa che non sono esattamente a buon mercato. ^__^


Spero di avervi insegnato un trucchetto utile e divertente. Io di sicuro inizierò ad usarlo, adesso che ho capito come funziona!
Per qualsiasi informazione o chiarimento sono a vostra disposizione.
A presto

Monica

26 marzo 2018

ABC dello scrap R come....Regola dei terzi

La Regola dei Terzi è una guida su come creare una composizione dinamica che attira l’attenzione su determinati elementi.
Si tratta più semplicemente di una suddivisione dell'immagine in una griglia, con due linee verticali e due orizzontali, creando così nove caselle con la stessa proporzione per l'intera immagine.
Per far risultare gradevole e dinamica una composizione gli elementi dovrebbero quindi essere posizionati sulle linee o ai loro incroci.
Sembra difficile da spiegare ma in realtà è moooolto semplice.
Se avete una macchina fotografica digitale noterete che guardando nell'obbiettivo avrete già questa linee di suddivisione che vi aiutano a scattare una foto perfetta.
La regola dei terzi è applicabile quindi in fotografia o in pittura ma anche nello scrap, insomma in ogni campo dell'arte visiva.

Passiamo alla pratica!
Le linee orizzontali e verticali si chiamano linee guida, il rettangolo centrale è la zona aurea e i vertici di quest'ultimo si chiamano punti focali.
I punti di forza quindi sono quelli dove si intersecano le linee guida e dove l'occhio umano si concentra di più, da qui ne consegue che se i nostri elementi li disponiamo in questi punti la composizione risulterà dinamica e il nostro occhio li noterà di più, nel caso contrario se vogliamo una composizione statica inseriremo i nostri elementi nella zona aurea.

In questo mio layout l'attenzione viene data alla foto e dagli abbellimenti che la circondano poiché disposti nei due punti focali superiori.


Non ho volutamente utilizzato i punti focali bassi per far convergere l'attenzione principalmente sulla fotografia.
Ora osserviamo la card della nostra Giada che ha posizionato la sua timbrata più in basso rispetto al centro utilizzando le linee guida e i punti focali per dare risalto al suo soggetto.


L'altra nostra Laura ha sapientemente portato l'attenzione sulle foto di questo suo bellissimo layout.


E ancora una card, sta volta di Claudia che ha utilizzato le linee guida e i punti focali con maestria per una card semplice ma di grande effetto.


Usare la regola dei terzi è semplice una volta imparata e poi è una cosa che usata spesso viene naturalmente.

Spero vi sia stato utile questo post, alla prossima.

01 marzo 2018

ABC dello scrap: N come Napkin fold card

Ciao a tutti, eccomi qua con il mio primo post.
Oggi vi propongo una card dalla struttura particolare, mettetevi comodi che i passaggi sono tanti ma semplici, per la struttura di base nessun taglio solo pieghe.
Questi i materiali necessari...


Qui vi metto uno schema con i materiali e le misure di ciascuna porzione (sia in pollici che in centimetri) che, se volete, potrete stampare e tenere come promemoria e riepilogo.


Dunque cominciamo prendendo il cardstock nero che sarà la base della nostra card ed iniziamo ad eseguire le pieghe verticali a 3" o 7,8 cm da ogni lato...


... il risultato sarà questo...


...facciamo un segno al centro del foglio che ci sarà utile per eseguire le pieghe successive e, partendo da ogni spigolo, pieghiamo fino al centro in questo modo...


... ed otteniamo questo risultato...


...ripartendo dagli spigoli al centro pieghiamoli ancora, questa volta verso i lati del rombo ottenuto prima...


... fino ad ottenere questo...


... ora dobbiamo riaprire il nostro cardstock e piegare di nuovo partendo però dai punti centrali dei lati fino a raggiungere di nuovo il centro del foglio come vedete nello schema sotto...


...questo il movimento da fare ed il risultato che si ottiene...


...questa è la struttura finale della card...


... ora possiamo passare alla decorazione delle porzioni triangolari ottenute, utilizzando la patterned scelta...


Abbiamo un quadrato di 5 1/2" x 5 1/2" (14x14 cm) da cui otteniamo quattro triangoli e due quadrati 5 1/4" x 5 1/4" (13,3x13,3 cm) da cui otteniamo otto triangoli ciascuno, applichiamo ora tutti i triangoli nelle varie sezioni della card, i più grandi così...


... ed i più piccoli così...


... fino a ricoprire tutti gli spazi in questo modo...


... inserendo anche al centro due quadrati di cardstock, uno bianco 5 1/2" x 5 1/2" (14x14 cm) che sarà lo spazio per la dedica e uno fucsia 5 3/4" x 5 3/4" (14,6x14,6 cm) che sarà la mattatura.

A questo punto la struttura della nostra card è completata e possiamo procedere con la decorazione delle varie sezioni come più ci piace.

Io l'ho completata così..


Con le strisce di cardstock e patterned, che avete visto nel riepilogo materiali, ho preparato una fascia che serve per mantenere chiusa la card e l'ho decorata con fustellate circolari ed il sentiment che ho timbrato anche all'interno, nella foto sotto vedete come si presenta la card chiusa...


Eccoci al termine del nostro tutorial, se qualche passaggio non fosse chiaro non esitate a chiedere.

Spero di avervi fatto venir voglia di provare a fare questo tipo di card e mi piacerebbe vedere le vostre interpretazioni sul nostro gruppo facebook. Vi aspetto!

Laura C.